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Vantaggi Agronomici Economici

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Antiacqua  Anti-suzukii  Antibrina  Antigrandine


  • 1) Dopo 10 anni di sperimentazione con i sistemi mono fila, con questa evoluzione che risolve i problemi dei tempi di chiusura, di stabilità dell’impianto e grazie alla riduzione e alla standardizzazione  di componentistica, si può proporre un prezzo dalle 2-3 volte inferiore agli impianti tradizionali.

  • 2) Controllo totale di questi parassiti: tripidi del pesco,cicaline, iponomeuta del susino, anarsia, cydia molesta, cydia funebrana, mosca delle ciliegie, litocollete, carpocapsa, eulia, pticoloma, rodilegno giallo e rosso, euprottide e mosca della frutta, piralide. Controllo totale della seconda generazione di pandemis, capua, cacecia padana, tortrice verde, con la conseguente  forte riduzione delle popolazioni al secondo anno, inoltre abbiamo notato anche un importante contenimento delle popolazioni di pisilla, cocciniglia e su afide grigio del melo dovuto alla precoce caduta delle foglie in autunno.

  • 3) Una volta aperto il sistema tutte le spore presenti nel frutteto si troveranno come  ostacolo fisico la rete, che per effetto elettrostatico ne catturerà la maggior parte, (ticchiolatura, monilia alternaria), inoltre è stata costatata una minor bagnatura in caso di piogge del 50-60% ( dati 2013 Istituto Sperimentale S. Michele) quindi un minor dilavameto di prodotti.

  • 3b)Antibrina, a reti aperte otterremo una riduzione di perdita di calore quantificabile in 1°- 2° centigradi inoltre, potremmo effettuare anti-brina con acqua sopra chioma senza problemi strutturali.

  • 4) Controllo della nuova vegetazione primaverile (succhioni), ottenuta in modo meccanico dalla rete in appoggio diretto che ne contiene la crescita senza l’uso di prodotti chimici, quindi minor produzione di giberelline con contenimento di tutta la pianta.

  • 5) Con il precoce controllo della vegetazione otterremo una forte riduzione del fabbisogno di calcio, rendendolo disponibile al frutto nella delicata fase di moltiplicazione cellulare, nella maggior parte dei frutteti non sarà più necessario il costoso apporto di questo elemento eliminando definitivamente i problemi di butteratura, craking e disfacimento cellulare su cultivar soggette a queste fisiopatie. Inoltre anche con gli altri elementi nutritivi avremo una forte riduzione nei consumi (nella ns. azienda -70% su melo -40% su pero e pesco).

  • 6) Grazie ai punti 4 e 5, le piante supporteranno un numero di frutti superiore del 20-30 % senza perdita di qualità, inoltre con questa forma di dirado precoce otteniamo anche delle mele con pochi semi, scongiurando il pericolo di alternanza anche in presenza di carichi produttivi eccezionali.

  • 7) Avendo una vegetazione molto contenuta, otterremo una frutta con colore molto più intenso e grazie alla protezione della rete esente da scottature, fenomeno sempre più frequente nelle ultime stagioni, inoltre la rete messa in verticale riflette i raggi solari nella fila accanto creando un effetto luce per tutto l'arco della giornata.

  • 8) Con la rete aperta che va in appoggio al terreno otterremo una pacciamatura naturale del sottofila rendendo inutili diserbi chimici o lavorazioni per contenere le infestanti.

  • 9) I danni da uccelli non saranno più un problema (ingenti su pere carmen e mele rosse precoci).

  • 10) Su pere conference grazie alla protezione della rete diminuirà il brusone fisiologico.

  • 11) Indispensabile per il controllo di spacco su stayman, fuji e big top.

  • 12) Minor passaggi di pesanti macchine operatrici risparmio dal -50/70% per interventi fitosanitari e di concimazione, quindi meno compattazione e meno salinità nei terreni, meno inquinamento sia chimico  che da combustibili e soprattutto un notevole risparmio economico.

  • 13) Deterrenza contro i furti di frutta (rende l’operazione molto più difficoltosa).

  • 14) Nuove opportunità commerciali, le aziende che si doteranno di questo sistema potranno aderire facilmente ai vari disciplinari (Plasmon, 4 residui, bio ) sempre più richiesti e valorizzati dalle reti commerciali.

  • 15) Possibilità di adottare sesti di’ impianto fitti e interfile più strette grazie al contenimento della vegetazione che il sistema ottiene.

  • 16) Mimetizzazione dell’impianto grazie alla parte nera posta nel filo di colmo.

  • 17) Possibilità di poter cacciare le arvicole da parte dei rapaci.

  • 18) Non avendo più succhioni apicali potremo adottare facilmente la potatura meccanica.




DIRADO: SU FUJI E GALA: CHIUDENDO LE RETI IN FIORITURA,20%-40% DI FIORI APERTI SU GALA E 40%-70% SU FUJI OTTERREMO UN DIRADO NATURALE, SULLE ALTRE CULTIVAR DI MELE ANCORA E’ IN FASE DI STUDIO.

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